Paolo Orlando
Alla conquista del mare di Roma. Diario 1904-1923


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     18 Gennaio 1920
     Io stesso stamani ho portato il Decreto alla controfirma del Ministro dei Lavori Pubblici, S. E. Pantano, che assieme al suo Capo di Gabinetto si è messo a farmi tali difficoltà, sebbene mio vecchio amico, da indurmi alla ribellione contro i suoi argomenti per evitare che Roma, come spesso accade, fosse messa alla coda di altre città. L'anima ardente del patriota siciliano non poteva rimanere insensibile alla voce di Catania, implorante per i lavori del suo porto. Ma Roma non doveva cedere ad altri la soluzione da lei trovata per finanziare le proprie opere. Ho francamente affermato essersi sempre fatte, per parte di governanti e di uomini politici, dichiarazioni di amore sviscerato per Roma, ma che nessun Governo le aveva sinora date opere di vitale interesse e di rinnovamento economico e civile. Ho finito col dichiarare che se ora il Governo mi mandasse in lungo la concessione del mutuo, sarei costretto a sospendere i lavori e licenziare gli operai. Il Ministro si è riservato parlarne oggi in seduta del Consiglio dei Ministri con Schanzer. Ma intanto ha accondisceso alla mia istanza di firmare la lettera di piena ed esplicita adesione al decreto di mutuo all'Ente Autonomo, in modo da poterla consegnare a Schanzer dopo il colloquio. Uscito dalla sala del Ministro, sono andato a dettare all'impiegato incaricato il sunto della lettera, che ho saputo poi avere il Ministro portata con se alla seduta del Consiglio.

     19 Gennaio
     Preparati subito dopo il giorno 17, i documenti da allegarsi al decreto per il mutuo hanno potuto essere distribuiti per la riunione dei Ministri, sebbene improvvisamente convocata oggi. Il Decreto presentato dal Ministro del Tesoro è stato approvato...