Paolo Orlando
Alla conquista del mare di Roma. Diario 1904-1923


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     Alle 16 lunga conferenza con S. E. Carlo Schanzer Ministro del Tesoro, che fa intervenire il Direttore Generale. Esaminiamo come provvedere ai 12 milioni di lire occorrenti all'Ente per completare le espropriazioni e per i primi lavori della ferrovia. La Cassa Depositi e Prestiti Ŕ per legge autorizzata a fare anticipazioni all'Ente al 3 % d'interesse, ma l'Ente non pu˛ offrire garanzia che sui suoi terreni, garanzia che per la Cassa non vale.
     Visito poi il Sottosegretario ai Lavori Pubblici On. Ciappi per fargli osservare che sul bilancio per l'esercizio 1919-20 non Ŕ stata fatta impostazione pari alla partecipazione dello Stato nelle spese per la esecuzione delle opere. Trova giusto e mi chiede una domanda formale per potere presentare una nota di variazione sul bilancio.

     10 Settembre 1919
     Alle 11, in Francia, nel Castello di Saint Germain, Ŕ firmato il trattato di pace tra gli alleati e l'Austria, trattato che, per l'egoismo imperialistico dei nostri alleati ed in ispecial modo della Francia, che pure abbiamo salvata da un disastro peggiore di quello del 1870, lascia l'Italia delusa e tradita.
     I nostri enormi sacrifici di sangue e di ricchezza, la nostra vittoria di Vittorio Veneto che impose il termine della grande guerra, sono stati tenuti in nessun conto. Volutamente, da parte del Governo francese, l'avvenimento storico d'oggi Ŕ stato compiuto quasi clandestinamente, mentre all'atto della firma del trattato di Versailles tra la Germania, la Francia, l'Inghilterra e gli Stati Uniti d'America fu data solennitÓ internazionale. Disgrazia ha voluto che il Tigre, difensore degli interessi della Francia, non trovasse un domatore nel rappresentante d'Italia. L'avvenire mostrerÓ le conseguenze dell'iniquo trattamento fatto a noi, da chi, nel momento del pericolo, implor˛ il nostro aiuto, concessogli purtroppo senza farlo valutare.