Carlo Piola Caselli
Il card. Carlo Francesco Caselli (parte seconda)


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     Il 4 settembre, mentre si complimenta con madre Marianna Nicolini a Chieti per la promozione a superiora delle serve di Maria, si dispiace della morte di suor M. Costanza Celaga ”ma l’odore della santità che ha lasciata, e la memoria delle di lei azioni servirà alle Religiose d’un vivo esemplare p(er) imitarla; e di conforto al dolore”.

     Il 5 accorda a Locatelli a Senigallia di effettuare il viaggio alla volta di Udine, Gradisca, Gorizia e Trieste e, se volesse dirigersi in altre parti, ne dia avviso. Col P. Filippo M. Fabbrini a Spoleto si sollazza, riepilogando, per la prossima quaresima, Predieri alle Vigne di Genova, Facchini a Verona, Pichi da Sansepolcro all’Umiltà di Pistoia, percui quel vescovo non può provvedersi di alcuno di questi per sostituire a P. Barini, il quale non è poi tanto vecchio da sgomentarsi ed è in procinto di esser fatto provinciale, non solo, ma nel ’93 ha predicato a Padova, elogiato dal vescovo, nel ’94 a Città di Castello “" Città di Castello a, elogiato dal vesvovo,elmentarsi ed è in procinto di esser fatto provinciale, non solo, ma nel 'lesse dirie venne a Perugia in molto buon umore, e con galanterie di quelle Monache”, coi denti ha rimediato con una dentiera ed ora parla meglio di prima. (255)

     Dalla lettera del 9 al P. lettore Benigno M. Falk provinciale della prov. austro-ungarica, a Vienna, possiamo dedurre il quadro geografico di diretta pertinenza del generale. Trasmette infatti le note aggiornatev dei religiosi defunti d’Italia “ricevute dai rispettivi PP. Prov(incia)li di Sette Provincie”.“Manca la nota della Prov. di Napoli poiché essa non ha comunicazione con noi né anche né suffragi”.“Mancano pure quelle delle Provincie di Sardegna, Corsica e Spagna perché non sono solite né a trasmettere le loro né a ricevere … benché nel rimanente siano pienam.e unite alla Religione. Manca finalmente la Nota della Prov.a di Venezia, poiché ci assicura quel Prov.le che gliela farà tenere comodam.e per mezzo del P. Ascher del Conv(en)to di Gradisca”.

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(255) Il 2 sett. ai PP. Ottaviano Colacicchi a Foligno (prof.i Guiducci e Caroselli), Gaet. Ang. Mariani a Reggio (P. Vaccari, ammin. Bardi, messe, proc. gen., rev. fabbr. apost., s. penitenzieria, curia eccles. di Piacenza), Gio Evang. Pallotta a Perugia (qualità fisiche, scientifiche e morali di P. Gozzani nelle filos. cogniz. ritenuto assai debole, P. Perilli), Cam. Bruschetti a Parma (panegirici a S. Donnino e S. Francesco d’Assisi da recitare a Montecchio, di S. Filippo in quella ch., che replicherà a Reggio, ricrearsi a Campagna o Guastalla o Salso, quar.), il 4 al P. Luigi Ant. Guidotti a Lucca (prof.° Calamata), il 5 ai PP. Fil. Balbi a Galliate (Bianchi pred. a Vogogna, canc. vesc. di Novara), Gio Ang. Locatelli (continua: qualità di lettore di filos., permesso di dar lez. in seminario, ma non privilegio di ‘lettore in capite’), Vinc. Zampagni a Benevento (registri tramite frà Luigi Pace, Procaccia, economia, Libreria Romani, avv. Mutarelli consigl. come distric. dalla prov. di Napoli, Giach. Cappone vorrebbe vest. l’Abito, ora non abbiamo luogo vacante ma poi “se Dio lo chiama veramente saprà aprirgli”), Vallaperta a S. Gior. (def. pel prov. del Tirolo e Carinzia, se esiste, monache di Guastalla, non consente che il dott. Andreoli faccia scuole di francese alle educande e racc. la mass. circospez., priore di Pesaro ci avverte d’un falso rapporto, manderà una sua scrittura in propos., vedremo, tasse, plico della contessa Ugolini contro i PP. Mapelli e Brini, persuasa che verranno presi provvedimenti, la cosa è seria, evitare pubblicità).