Carlo Piola Caselli
Il card. Carlo Francesco Caselli (parte seconda)


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     A Parma a “S.A.R. Il Sig.r Infante Duca. Non è stato tanto il rammarico, benché gravissimo, cagionatoci dalle disgustose vicende, cui si è voluto assoggettare in Piacenza l’affare della Parrocchialità di Croara, quanta è la consolazione che proviamo in rilevare dalla veneratissima lettera delli 12. cad.e Mese, colla quale è piaciuto all’ A.S.R. di onorarci, che degnasi di accettare il rimettimento, che con tutto l’ossequio, e pari fiducia abbiamo fatto dell’affare med.mo nelle Reali Sue mani. E’ poi giunta al colmo l’esultanza nra nel conoscere, che l’impareggiabile clemenza dell’A.S.R. si è benignamente degnata, non solo di onorare col Reale Suo compatimento quest’atto ben dovuto dall’umile nra sommissione alla Sovrana Sua autorità, ed alle rare virtù, onde risplende agli occhi di tutto il Mondo veramente Cristiano, ma ancora di farsene un impegno, affinché tutto sia terminato come si deve, e con disposizioni, che, come si degna esprimerci, abbiano ad esserci gra(di)te. Veggiamo A.R., che l’ottimo Suo Cuore sta veramente nelle mani di Dio sempre pronto a proteggere l’innocenza, ed a liberare gli oppressi, come già l’ha comprovato con più celebri fatti, de’ quali è volata per tutto la fama. Non sappiano perciò ritrovare espressioni valevoli, onde rendere all’A.S.R. i dovuti ossequiosi ringraziamenti di tanta Sua clemenza, e contestar(g)li pienam.e i rispettosi sentimenti dell’Umil(issi)ma nra riconoscenza. Il Nro buon Dio supplirà, fermam.e lo speriamo, alla nra tenuità, secondando p(er) sua misericordia i voti nri, e dell’umile nra Religione, che saranno costantem.e, come sempre lo sono stati, vivissimi p(er) la compiuta gloria, e prospera conservazione dell’A.S.R., e della R. Sua famiglia a bene non solo di quei Suoi venturosissimi stati, ma di tutta la Cattolica Chiesa. Nel rimanente ci staremo noi quieti, e tranquilli in aspettazione, che S.A.R. si degni farci pervenire a notizia le finali Sue determinazioni, onde poterle p(er) nra parte eseguire. Ammiratori intanto ossequiosissimi delle singolarissime Sue virtù politiche, e Religiose c’inchiniamo al bacio della Reale Sua destra, e nuovamente ci diamo l’onore di protestarci.”